D. L. 50-2017 – Convertito in legge

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 144 del 23 giugno 2017 è stata pubblicata la Legge di conversione n. 96/2017 del D. L. 50/2017 – estratto inerente le Disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo.

Come descritto nel titolo il DL 50/2017 convertito, con moficihe, in legge 96/2017 dispone ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici. Più esattamente il Titolo III è quasi interamente dedicato ad esse.
Viene costituito, infatti, un fondo di oltre 1,8 miliardi di euro per l’accelerazione delle attività di ricostruzione (461,5 milioni di euro per l’anno 2017, 687,3 milioni di euro per l’anno 2018 e 669,7 milioni di euro per l’anno 2019). Il fondo ha la finalità di finanziamento le verifiche di vulnerabilità degli edifici scolastici e per la conseguente realizzazione di progetti di ripristino dei danni e adeguamento antisismico, il finanziamento delle verifiche di vulnerabilità degli edifici pubblici strategici e la conseguente realizzazione di progetti di ripristino e adeguamento antisismico ed il finanziamento degli interventi di ricostruzione privata. Inoltre prevede anche il finanziamento a scuole e edilizia privata di edifici siti nelle zone a rischio sismico 1. Viene finanziato anche l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia per le attività di sorveglianza sismica e vulcanica sul territorio nazionale (INGV) (art. 41).

Oltre ad aumentare il Fondo già previsto per far fronte ai fabbisogni finanziari derivanti dalla prosecuzione delle attività di assistenza alla popolazione a seguito della cessazione dello stato di emergenza (art. 42) è stata prevista una ulteriore proroga della sospensione e rateizzazione dei tributi sospesi oltre a tener conto dei danni provocati dalle gelate, dalle brinate e dalle nevicate eccezionali verificatesi nel mese di aprile 2017 (art. 43). Ancora finanziamenti bancari agevolati per il sisma dell’Emilia Romagna del 2012 (art. 43-ter). Si prorogano degli incentivi (art. 44), e – per i comuni – si compensano la perdita del getito della TARI (art. 45) si anticipa loro l’erogazione del Fondo di solidarietà comunale fino al 90% (art. 45-bis).

È istituita una zona franca urbana nei Comuni delle Regioni del Lazio, dell’Umbria, delle Marche e dell’Abruzzo colpiti dagli eventi sismici che si sono susseguiti a far data dal 24 agosto 2016, in favore delle imprese aventi la sede principale o l’unità locale all’interno della stessa zona franca e che abbiano subito “la riduzione del fatturato almeno pari al 25 per cento nel periodo dal 1° settembre 2016 al 31 dicembre 2016, rispetto al corrispondente periodo dell’anno 2015 della media relativa ai tre periodi di imposta precedenti a quello in cui si è verificato l’evento” *. Tali imprese possono beneficiare, in relazione ai redditi e al valore della produzione netta derivanti dalla prosecuzione dell’attività nei citati Comuni, di una esenzione biennale IRES e IRPEF (fino a 100 mila euro di reddito), IRAP (fino a 300 mila euro di valore della produzione netta) e IMU, nel rispetto dei limiti e delle condizioni stabiliti dai regolamenti “de minimis” (art. 46).

*Per come è stata scritta in fine questa misura si sono alzate molte voci contro ch fanno notare come è nel periodo estivo 2016 che si subiranno forti contrazioni di fatturato – NdR

In allegato il file .pdf della Legge di conversione n. 96/2017 del D. L. 50/2017 – estratto

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