Indietrotutta! Dalla costa verso l’entroterra.

Marche. Prima le notti in macchina, poi la corsa verso gli alberghi della costa – mentre alcuni hanno tentato di resistere anche nelle tende – ed ora potrebbero dover traslocare di nuovo entro pochi mesi. Non per trasferirsi nelle casette di legno promesse per primavera, per le quali in molti comuni non è nemmeno iniziata l’urbanizzazione delle aree, ma per trasferirsi da un albergo all’altro, in certi casi dalla costa all’entroterra. Insomma: indietrotutta! Sarebbe questa la soluzione trovata dall’assessore al Turismo e Cultura della Regione Marche Moreno Pieroni.

L’estate si avvicina e speriamo pure i turisti
La Regione ieri faceva sapere che al momento è arrivata una disponibilità di posti per 6.500 alloggi da parte degli albergatori. Non viene chiarito però quanta di questa disponibilità copra i mesi di luglio e agosto, per i quali già diversi albergatori hanno annunciato che non potranno continuare l’accoglienza agli sfollati per l’arrivo di turisti che avevano già prenotato. Né viene specificato quanti dei 6.500 posti arrivano da strutture dell’entroterra.

Gli sfollati chiedono chiarezza
Intanto i terremotati sfollati fremono e chiedono chiarezza. Non tutti i 5.322 sfollati potranno rimanere negli alberghi e nei camping dove si trovano ora. «Qualcuno si dovrà spostare di qualche chilometro, oppure riavvicinarsi a casa, se lo desidera», ammetteva ieri Pieroni, senza accennare a numeri. Ma l’Anci Marche ha già espresso riserve tramite il presidente Maurizio Mangialardi che aveva dichiarato la sua netta contrarietà al cambio di hotel in corsa. «Finché non sarà verificata l’agibilità delle case nei comuni del cratere o non saranno consegnati i 600 moduli abitativi già ordinati dalla Regione Marche – aveva detto il presidente dei sindaci marchigiani – è impensabile sottoporre all’ulteriore disagio del trasloco, peraltro in location da individuare, coloro che hanno già sofferto tanto».

Nel frattempo agli sfollati arriva un “avviso di sfratto”
Gli sfollati ospiti nel Centro Turistico Holiday di Porto Sant’Elpidio per l’avviso della direzione (che risale all’inizio del mese e che alcuni dicono di aver trovato «sotto la porta») in cui si annunciano le scadenze dell’accoglienza: 500 posti disponibili fino al20maggio,250 fino al 30 giugno. Il Comitato «La terra trema, noi no» dà voce alle paure degli sfollati: «Non sappiamo che fine faremo» si legge in una nota del comitato, che precisa di non aver nulla contro gli albergatori («che sono dalla nostra parte») e chiede «informazioni tempestive dalla Regione su date, località e parametri di selezione, che definiranno chi va, dove e quando».

Venerdì scorso intanto, la presidente della Camera Boldrini ha inviato al premier Gentiloni una lettera per sottolineare «l’urgenza di assicurare una sistemazione alloggiativa alle famiglie ospitate in alberghi del litorale i cui titolari hanno chiesto di liberare le strutture entro il mese di aprile in vista dell’avvio della stagione turistica».

2 thoughts on “Indietrotutta! Dalla costa verso l’entroterra.

  1. Nella citta di Ascoli e provincia ci sono moltissimi appartamenti agibili lasciati disabitati per vendere o altro quindi datevi da fare carissimi politici che è sempre più economico affittarli e i proprietari dovete costringerli per il bene sociale Questa la vedo come l unica via economica ricordate che interi paesi sono vuoti e anno case abbastanza buone e agibili

  2. se vogliamo ripopolare l entroterra questo è l unico umano e sociale metodo anzi io sproprierei le case e terre lasciate abbantonate .

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *